11/12/2016
Baja California - Messico
Silenzio, orizzonti immensi, effetti speciali di luci e colori. Nel Mare di Cortez, nella Bassa California, l'unico contatto รจ con la forza prorompente della natura e delle sue creature di mare e cielo.

Quando si atterra a La Paz, la capitale dello stato della Bassa California, l’impatto con il caldo è così violento che ti toglie il fiato.

Il sole è allo zenith quasi tutto l’anno. Qui siamo nella punta meridionale della penisola californiana. Qui passa la mitica Carretera Transpeninsular che porta fino agli States, la strada della speranza degli immigrati e dei sognatori del mito americano. ‘Bienvenidos in Baja California Sur’ gracchia ripetutamente Radio Los Cabos, l’unica stazione che si riceve in Fm e così comincia il viaggio nella parte più autentica del Messico.

 

Si lascia il piccolo aeroporto di La Paz e, in meno di mezz’ora, si arriva in taxi al Marina Costa Baja, alla base di noleggio. Una piccola enclave che ha poco sapore locale, ma è l’ultimo contatto con la civiltà prima del tuffo nella solitudine del Mar di Cortez. La strada si snoda attraverso piccoli villaggi, paesaggi desertici, punteggiati da distese di cactus, stretti canyon e lunghe spiagge di sabbia bianca.

A nord di La Paz non ci sono porti, bisogna tirare 150 miglia a nord fino a Loreto, sulla costa davanti all’isola di Carmen, per trovare un vero marina. Le possibilità di fare cambusa sono quindi scarse e, se per il cibo si può fare affidamento sulla disponibilità dei pescatori locali che a volte offrono pesce in cambio di una birra ghiacciata, per l’acqua le probabilità sono nulle. In alternativa potete arrangiarvi da soli con esche e lenze, il mare è ricchissimo di pesce, facile da catturare, il clima e le correnti marine creano infatti condizioni ottimali per il transito di migliaia di pesci in ogni stagione. Prima di partire è quindi importante fare una spesa abbondante e ragionata.

Già a poche miglia dal marina si viene sovrastati dallo spettacolo del paesaggio, dalla solitudine e dal silenzio che lo caratterizzano. Il profilo della costa è un caleidoscopio di forme e colori composto da rocce laviche rosse, arancioni, rosa, nere che raccontano una storia geologica antica e cambiano continuamente sfumature durante la giornata. Sullo sfondo corre la cordigliera modellata dal tempo, ovunque, negli anfratti e nelle gole spuntano piante grasse, cactus solitari o a gruppi che creano foreste spinose con bellissimi fiori. Intorno l’acqua sale profonda e scura e si ammorbidisce nel turchese, nel verde delle baie, lambendo le spiagge bianchissime e incontrandosi nelle lagune dove le mangrovie crescono fitte.

Il cielo è sempre mutevole. Nel grande azzurro le nuvole si arricciano in fogge e tinte diverse. Fregate, aironi, gabbiani, avvoltoi, pellicani affollano l’aria. Anche il mare pullula di vita, pesci, delfini, mante, leoni marini, tartarughe, balene... Da migliaia di anni, i grandi mammiferi sono fedeli visitatori della penisola, specie in inverno, quando trovano le acque calde adatte per far nascere i loro balenotteri.

Il periodo di avvistamento inizia a fine dicembre e termina in marzo. E al calar della notte, quando la natura dovrebbe essere immobile, il mare si accende di migliaia di luci di plancton creando uno scenario magico che sembra riflettere le stelle della volta celeste.

Una volta sbarcati, a chi dispone di qualche giorno, consigliamo la visita della costa sull’oceano Pacifico della Bassa California fino a San José del Cabo, all’estremo sud della penisola. All’aeroporto di La Paz sono presenti diverse compagnie di noleggio auto. La strada si snoda, per circa 200 chilometri, lungo un tratto nell’entroterra per poi costeggiare il litorale. Fate una sosta a Todos Santos sulla Baja California, la cittadina è un’oasi desertica all’incrocio tra le montagne della Sierra de La Laguna, il Pacifico e il deserto ed è anche la meta dei surfisti più temerari. Un angolo di Messico che regala ancora forti emozioni, qui nasce la leggenda dell’Hotel California legata alla canzone degli Eagles. E non rinunciate a fermarvi nei piccoli ristoranti con la cucina aperta sulla strada, dove si possono gustare, per pochi pesos, i migliori piatti locali.

L'ITINERARIO

La costa della Bassa California si presta a innumerevoli rotte. La navigazione non presenta grosse difficoltà, i venti soffiano da nord in inverno con raffiche che possono raggiungere i 30 nodi e i 10/15 da sud in estate e spesso, per mancanza di vento, si è costretti a lunghe smotorate.

A poche miglia dal marina di Costa Baja si configura lo scenario che accompagna tutto l’itinerario: cordigliere imponenti, interminabili spiagge bianche, rade, fiordi, entroterra aspro e deserto, lagune dalle acque trasparenti. E’ importante un’attenta organizzazione delle tappe perché è facile farsi prendere dall’entusiamo della scoperta. Da La Paz a Isla del Carmen e ritorno, le miglia da percorrere sono circa 350.

La prima sosta è Cala Lobos sull’omonima isola, abitata da centinaia di pellicani, leoni di mare e pesci di tutti i tipi. Più si procede verso nord e più si ha l’impressione di calarsi in una scena di un film western. L’anfiteatro della cordigliera è spettacolare, sembra di essere in Colorado nel Grand Canyon. I colori della roccia e del mare garantiscono panorami mozzafiato soprattutto al calar del sole. A San Evaristo è possibile sbarcare e visitare il piccolo villaggio, più che un centro abitato sembra un avamposto prima del tuffo nel nulla.

Da qui si naviga fino alla spiaggia bianca di Timbabichi, limitata a nord da punta Botella e a sud da Black Rock dove si trova una laguna, nascosta dalle dune della spiaggia. Qui ci si può addentrare con il tender e scoprire l’intricato dedalo di canali. A breve distanza si arriva alla baia di Agua Verde, riconoscibile grazie alla presenza di un grande faraglione e di un minuscolo paesino dove potete trovare uno ‘spaccio’ con pochi prodotti. Non illudetevi di imbattervi in baretti o ristorantini, qui la vita è semplice e fatta di poche cose.

Per passare la notte si può proseguire fino all’Isla Carmen nella cala protetta di Puerto Ballandra e il giorno seguente di buon ora proseguire verso la costa nord fino a p.ta Perico, che offre un bellissimo ancoraggio. L’acqua è sempre calda e invitante. A terra ancora una foresta di piante grasse, cactus, i resti di una salina abbandonata e gli stagni salati sono un invito a una passeggiata su per le colline. Il panorama vale la fatica, non dimenticatevi un cappellino e una t-shirt per difendervi dai raggi del sole.

Prossima tappa isla Danzante fino alla costa nord ovest dove si può scegliere una delle baie a disposizione. Da segnalare il piccolo fiordo di Honeymoon, un nome una promessa.

A questo punto si ritorna verso sud costeggiando la selvatica isla Monserrate, bordata da incredibili scogliere e si atterra a Santa Catalina, la piccola isola, che insieme a Monserrate e isla Del Carme, fa parte del Parco Nazionale della Bassa California.

Qui si ormeggia a Puerto il Gato a nord di punta Botella, conviene sistemarsi piuttosto all’interno per evitare di ballare durante la notte. La navigazione procede fino allo scoglio di Las Animas, sulla cui cima si erge un fanale, circondato da un mare profondo, è abitato da foche, pellicani e pesci. Con maschere e boccaglio è consigliabile il giro a nuoto per rendersi conto della ricchezza dei fondali. Ma l’acqua più bella è a baia di Amortajada sull’isola di San José dove il mare si unisce a una laguna dall’acqua cristallina e ferma, incoronata dalla scogliera di lava rossa e nera e dagli immancabili cactus. Dopo San José è la volta dell’isla San Francisco dove si fa sosta a The Hook, una cala a uncino, perfetta per la notte.

Da qui si fa ritorno a Isla Partida e Espiritu Santu, passando per i frastagliati scogli di Los Ilotes residenza di una colonia di chiassosi leoni marini. La zona è piuttosto affollata, essendo a poche miglia da La Paz vi arrivano barche di tutti i tipi, ma i mammiferi sembrano non preoccuparsene e sotto al pelo dell’acqua arrivano a poca distanza dalla vostra maschera incuriositi dalla vostra presenza. In questo tratto di mare le scogliere assumono sfumature diverse, a tratti intense a volte delicate, in contrasto con le spiagge candide. Le due isole sembrano collegate da una lingua di sabbia bianca che offre due ancoraggi distinti. All’orizzonte si intravvede il Marina di Costa Baja.

 

IN VIAGGIO

DOCUMENTI E’ necessario il passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di entrata nel Paese e una carta turistica (tarjeta de turista) che viene rilasciata in aereo dalla vostra compagnia di volo, una specie di permesso di soggiorno a carattere turistico.

QUANDO Il Messico è un paese molto vasto, la varietà del territorio ne influenza il clima e le temperature quindi è importante sapere dove si va. Nella Baja California non piove quasi mai e le temperature possono arrivare anche oltre i 45°. A fine autunno e in inverno il clima è piuttosto secco e soleggiato, ma qualche precipitazione può interessare le aree meno desertiche.

MONETA La moneta ufficiale è il pesos.

LINGUA È lo spagnolo, l’inglese è poco parlato, ma l’italiano funziona bene.

FUSO ORARIO Tra l’Italia e il Messico ci sono 7 ore di differenza, ma la Bassa California si trova 9 ore indietro rispetto a noi.

INDIRIZZI UTILI L’Ente per la promozione del turismo in Messico si trova a Roma in via Barberini 3, tel. 06 4827160, 00800111122.

NOLEGGIARE La base di noleggio Moorings è Marina Costa Bassa sul Mar di Cortez a circa 15 minuti di auto dall’aeroporto di La Paz.

METEO Nella Bassa California si calcolano più di 300 giorni di sole all’anno. La temperatura media nella stagione estiva è di 37°C mentre in primavera, autunno e inverno, può variare tra 20 e 26°C. Nella notte le temperature tendono a diminuire quindi è consigliabile portare un giubbotto per le serate più fresche. La navigazione è generalmente facile: acque calme e ancoraggi su fondali sabbiosi, ma che richiedono attenzione. In inverno i venti prevalenti sono da nord-ovest con raffiche che possono raggiungere i 30 nodi e da sud in estate forza i 10 /15 nodi.

ITINERARIO la zona si presta a crociere di durata diversa. Da La Paz a Isla del Carmen e ritorno ci sono circa 350 miglia di navigazione. Una decina di giorni sono sufficienti per calarsi nell’atmosfera della Bassa California.

 

Le tappe: La Paz - Cala Lobos • Cala Lobos - S. Evaristo • S. Evaristo -Timbabichi - Agua Verde • Agua Verde - Isla Carmen • Puerto Ballandra - Punta Perico • Punta Perico - Honeymoon cove • Isla Danzante - Isla Monserrate - Agua Verde • Agua Verde - Isla Santa Catalina - Puerto el Gato • Puerto el Gato - Las Animas - S. Evaristo • S. Evaristo - Isla San Jose - Isla San Francisco • The Hook - Los Islotes (Isla Partida) - Baja Partida / Isla Espiritu Santu - Cala Lobos • La Paz.

 

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